Fatturare gli abbonamenti e rinnovare un piano di fatturazione
Obiettivo. Trasformare un impegno ricorrente in un piano di fatturazione affidabile, preparare ogni fattura prevista e rinnovare il piano senza creare righe di budget o fatture duplicate.
I tuoi dati prima di iniziare
Scegli nel tuo abbonamento un cliente, una pratica aperta e un anno senza un piano di abbonamento esistente. Annotali come CLIENTE-ABBONAMENTO e PRATICA-ABBONAMENTO nei controlli. Usa un codice vendita convalidato, un codice IVA di un solo carattere, un modello e condizioni di pagamento coerenti. Se il 2027 è già utilizzato, sposta i quattro mesi al primo anno libero.
Cosa imparerai
- Creare piani mensili, trimestrali, annuali o personalizzati.
- Comprendere il passaggio dal budget di fatturazione alla bozza e quindi alla fattura emessa.
- Rinnovare i budget ricorrenti controllando date, importi e duplicati.
Percorso consigliato
- Confermare cliente, pratica, società emittente, periodo contrattuale, importo totale e frequenza di fatturazione.
- Creare il piano con codici vendita, descrizioni, date, importi e trattamento IVA stabili.
- Verificare numero delle scadenze, prima e ultima data e valore totale prima di preparare le fatture.
- Emettere le fatture giunte a scadenza, confermare che le rate fatturate non siano più proposte e documentare il rinnovo del periodo successivo.
Prima di continuare
- Il numero delle scadenze moltiplicato per il relativo importo coincide con il totale contrattuale.
- Il rinnovo non si sovrappone a un piano esistente o a una fattura già emessa.
- Le condizioni di pagamento e fatturazione del cliente vengono verificate prima della prima fattura.
Prerequisiti e oggetti da riconciliare
Esegui ogni scrittura soltanto in un perimetro formativo autorizzato del tuo abbonamento, con accesso a pratiche, budget di fatturazione, preparazione e fatture da validare. Nel tuo abbonamento usa i moduli senza salvarli e consulta lo storico in sola lettura. Il cliente del caso è CLIENTE-ABBONAMENTO, la pratica PRATICA-ABBONAMENTO e il contratto annuale vale 1.200 € al netto IVA, in quattro rate da 300 €. Verifica società emittente, codice vendita, IVA, modello e condizioni di pagamento.
Distingui tre oggetti: il budget descrive quando e quanto si prevede di fatturare; la bozza è la proposta controllabile a una data precisa; il giornale vendite contiene il documento emesso. Una riga di budget non è una fattura né la prova che una fattura sia stata emessa.
Quattro scadenze senza duplicati
Il contratto richiede fatture il 15 gennaio, 15 aprile, 15 luglio e 15 ottobre 2027. I budget Tempolia memorizzano il mese di budget, normalizzato al primo giorno: le righe appaiono quindi il 1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio e 1° ottobre. La data precisa della prima bozza, 15 gennaio, viene scelta durante la preparazione e non si deduce dalla sola data del budget.
- 10 min: verificare contratto, pratica e riferimenti.
- 20 min: costruire quattro rate e riconciliare il totale.
- 15 min: provare rinnovo e controllo duplicati.
- 20 min: preparare la prima rata e controllare la bozza.
- 10 min: riconciliare piano, bozza e monitoraggio annuale.
Quattro budget al primo di gennaio, aprile, luglio e ottobre totalizzano 1.200 €. La preparazione al 15 gennaio propone una sola riga da 300 € e genera una bozza datata 15 gennaio. La simulazione di rinnovo sposta gli stessi mesi di un anno senza duplicati.
1Tradurre il contratto in rate controllate
Percorso: Clienti / Pratiche > Pratiche, poi Budget > Budget per pratica e Budget di fatturazione.
Apri PRATICA-ABBONAMENTO e verifica cliente, società e periodo. Crea quattro occorrenze del codice abbonamento validato a 300 €. Leggi il risultato come controllo annuale: 4 × 300 € = 1.200 €. Se il servizio ha trattamenti IVA o prestazioni diverse, separa le righe invece di usare un importo opaco.
Non interpretare il primo gennaio memorizzato come giorno della fattura. Significa “previsto a gennaio”. Il giorno contrattuale esatto deve restare nella procedura o nell’informazione contrattuale appropriata.


Esistono esattamente quattro righe per 1.200 €. Un totale di 4.800 € indica normalmente 1.200 € inseriti per occorrenza; tre o cinque righe indicano un errore di numero o orizzonte.
2Ripetere e rinnovare senza duplicare
Percorso: Budget > Rinnovo budget.
Il modulo ripetitivo facilita l’inserimento ma non sostituisce il controllo. Verifica mese iniziale, intervallo, occorrenze, importo unitario e totale. Confronta poi tabella o agenda con il contratto. Un’agenda vuota o relativa ad altro cliente non convalida il caso.
Per il rinnovo usa 2027 come origine e 2028 come destinazione. Leggi le righe già esistenti prima di scegliere aggiunta o sostituzione. Una rata 2028 presente è un’anomalia da spiegare, non un avviso da ignorare. Simula senza confermare se la base non è dedicata.



Il rinnovo conserva mesi e importi spostati di un anno. Ogni riga già presente viene identificata prima della scrittura, affinché non nasca un secondo piano.
3Preparare soltanto la rata del 15 gennaio
Percorso: Fatturazione > Preparazione fatture, poi Fatture da validare.
Imposta società e data di preparazione al 15 gennaio 2027 e limita il calcolo ad PRATICA-ABBONAMENTO. Il budget di gennaio, memorizzato al primo, diventa eleggibile; aprile, luglio e ottobre restano futuri. Genera senza emettere e apri l’unica bozza.
Controlla cliente, pratica, descrizione, 300 € al netto IVA, imposta, totale, scadenza e budget sorgente. Se appaiono quattro righe, verifica mesi e opzioni di recupero. Se non appare nulla, controlla indicatore di recupero, stato pratica, società e budget già consumato.


4Controllare presentazione e fonti cliente
Percorso: Fatturazione > Modelli fattura, Clienti > Clienti, poi giornale e export contabile.
Il modello controlla la presentazione comune; la scheda cliente fornisce identità fiscale, indirizzo, metodo e termini di pagamento. Correggi un errore ricorrente nella fonte invece di modificare ogni futura bozza. Giornale ed export sono controlli successivi all’emissione autorizzata: qui servono a comprendere la catena, non a emettere.




Esercitazione di riconciliazione
Esegui le scritture seguenti soltanto in tale perimetro autorizzato; nel tuo abbonamento fermati ai moduli predisposti senza salvarli e alle prove storiche in sola lettura.
- Riconciliare il piano. Elenca mesi, importi e totale, confrontandoli con il contratto.
1° gennaio, aprile, luglio e ottobre a 300 €, totale 1.200 €. Il primo del mese è intenzionale e non cambia il giorno contrattuale.
- Simulare il rinnovo. Confronta periodi e messaggi di duplicato senza confermare.
Il 2028 riceverebbe quattro mesi una sola volta. Una riga presente deve essere risolta esplicitamente.
- Riconciliare la bozza. Prepara al 15 gennaio e torna dalla bozza al budget sorgente.
Budget 1° gennaio e bozza 15 gennaio; le scadenze future non sono consumate.
- Classificare gli stati. Indica per ogni rata futura, disponibile, preparata o emessa usando la prova adeguata.
Nessuna riga è detta emessa solo perché esiste come budget o bozza.
Errori da evitare
- Inserire l’importo annuale in ogni occorrenza.
- Leggere il primo del mese come giorno contrattuale.
- Rinnovare senza controllare righe target e fatture emesse.
- Preparare tutte le rate future per un filtro troppo ampio.
- Correggere IVA o termini ricorrenti solo nella bozza.
- Chiamare fattura emessa un budget o una bozza.
Visione d’insieme
L’abbonamento non è una fattura copiata: è un impegno tradotto in rate previsionali e poi consumato da una preparazione controllata. La catena contratto → budget → bozza → documento emesso deve essere riconciliabile in entrambi i sensi.
Il budget indica quando e quanto prevediamo; la bozza precisa cosa proponiamo ora e in quale data; la fattura documenta ciò che è stato emesso definitivamente. Il rinnovo è una decisione per un nuovo orizzonte, non una duplicazione cieca.
- Controlla insieme totale annuale, numero rate, bozze ed emissioni.
- Separa mese previsionale e data esatta del documento.
- Tratta i duplicati come controllo aziendale.
- Fermati prima dell’emissione se fonti, imposta o riconciliazione sono incerte.
Sai spiegare ogni importo dal contratto alla bozza, rilevare una rata mancante o duplicata e distinguere la data budget al primo dal giorno fattura al quindici.
Controllo mensile da riutilizzare
Alla fine di ogni periodo confronta il numero di rate previste fino alla data, il numero di bozze ancora da validare e il numero di documenti realmente emessi. Apri le differenze una per una: una rata futura non è un ritardo, una bozza bloccata non è una fattura e un documento emesso senza budget può essere legittimo ma deve essere spiegato. Conserva il totale contrattuale come riferimento indipendente e verifica che il residuo previsto sia uguale al contratto meno quanto già emesso. Questo semplice prospetto evita di affidarsi alla sola impressione visiva dell’agenda e permette di individuare una data, un importo o uno stato incoerente prima della chiusura.
Domanda finale al partecipante
Prima di chiudere, spiega a voce la differenza tra il 1° gennaio memorizzato nel budget e il 15 gennaio scelto per la bozza, poi indica dove cercheresti una rata mancante. La risposta deve citare contratto, tabella budget, stato della riga e documenti emessi: il solo calendario non basta.